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COKA133

Cokin filtro Gradual Y2 modello A133

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Cokin filtro Gradual Y2 modello A133
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Ammontare IVA4,51 €

    Cokin filtro Gradual Y2 modello A133

    Lo sviluppo irreversibile della fotografia a colori è all'origine della concezione dei filtri degradanti Cokin, specificatamente studiati per il colore.

    Essi apportano una ricca gamma di tinte composite fondendosi armoniosamente con l'immagine.

    Apporti o modificazioni dei colori sono così possibili senza alterazioni del soggetto principale.

    Il vantaggio fondamentale dei filtri degradanti Cokin è quello di ridurre il frequente e importante scarto di luminosità tra le due parti del soggetto (per sempio, nella fotografia di paesaggi, tra sole e cielo).

    La tolleranza delle pellicole a colori in particolare con le diapositive questo scarto è molto limitata.

    I degradanti consentono una restituzione fedele di questi soggetti.

    Oltre questa utilizzazione tecnica, grazie alla loro estesa gamma, assicurano effetti variabili all'infinito secondo il gusto creativo del fotografo.

    Come il filtro polazizzatore Cokin , i degradanti devono far parte dell'equipaggiamento di base di ogni fotografo preoccupato della qualità delle sue immagini.

    Principi dei degradanti Cokin

    La parte densa non copre la metà del filtro (che è inoltre regolabile a volontà in altezza e in rotazione): non sarà necessario scindere l'immagine in due parti uguali, il che sarebbe cosa contraria nelle regole classiche della composizione.

    La graduale transizione su qualche millimetro (calcolata in funzione della distanza media filtro-obiettivo) e la densità massima del filtro, consente di variare all'infinito la resa dei degradanti Cokin.

    Causeremo un effetto molto marcato e una transizione netta usando un obiettivo supergrandangolare fortemente diaframmato e due filtri con la massima densità (serie 2, densità 075).

    Al contrario l'effetto sarà più sfumato e la separazione indistinguibile nell'immagine, usando un teleobiettivo impiegato a grandi aperture e con un filtro della Serie I (densità 045).

    Attenuazione del contrasto

    Le graduazioni permettono di equilibrare un'immagine a forte contrasto di luce riducendo lo scarto di luminosità.

    Con lo scurire le zone troppo illuminate (cielo, acque, nevi, sabbie), si riduce lo scarto a valori che l'emulsione colore potrà registrare fedelmente.

    Ciò è particolarmente importante con gli obiettivi supergrandangolari da 17 a 24mm, che abbracciano simultaneamente scene molto estese, che comportano spesso grandi spazi illuminati, la cui resa fotografica è spesso deludente.

    Facciamo l'esempio di un paesaggio. Lo scarto tra il cielo e la terra apparirà bianco, vuoto, slavato, sprovvisto di qualsiasi inreresse.

    Un degradante grigio Cokin permette di ridurre questo scarto e di fare apparire le nuvole.

    Un degradante blu restituisce al cielola sua tinta naturale anche con un cielo nebbiosoe bianco o in controluce.

    Negli interni o nella fotografia in città, i degradanti consentono di moderare l'intensità delle sorgenti di illuminazione.

    I riflessi parassiti dell'obiettivo e le diffusioni luminose sono attenuati, il soggetto principale è reso con un miglior contasto.

    Con un flash, infine, i primi piani sono sempre fortemente sovraesposti perchè troppo vicini al lampo.

    Un degradante grigio (o due, con diversa tonalità) permette di equilibrare il soggetto principale con il primo piano  e con lo sfondo.

    Effetti speciali:

    I degradanti Cokin possono essere combinati fra loro, tra il grigio neutro e i modelli colorati, impiegandoli sia nello stesso senso, sia rovesciati per colorare certe parti del soggetto.

    I filtri Rosa o Tabacco permettono, per esempio, di intensificare l'effetto di un tramonto.

    Consigli:

    I degradanti Cokin possono essere impiegati in combinazione praticamente con tutti i filtri sel sistema.

    Regolate attentamente la loro altezza nel portafiltri e verificate il risultato e la zona di transizione nel mirino della fotocamera chiudendo i diaframmi con la leva di controllo della profondità di campo.

    Con alcuni supergrandangolari (da 17 a 19mm) fate attenzione alle possibile vignettature se impiegate i Filtri della Serie A.

    E' possibile combinaretra loro i filtri quando l'effetto di uno solo di questi non è sufficiente (es. G1 + G2 o B2 + G1)

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